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Quel banco temuto della Protezione civile

#ZibaldoneDiMimmo

Quel banco temuto della Protezione civile


L’appuntamento quotidiano con i protagonisti delle ore 18. Notizie dal Grande Fratello. L’orgoglio del difensore albanese del Napoli Hysaj. Il capello di Mattarella.

Ore 18, ora del meridiano del Coronavirus nell’Europa occidentale e contagiata. Puntuale e inesorabile in tv la sede della Protezione civile.

Inquadrato in campo lungo dalla telecamera fissa un esteso banco rialzato su una piattaforma. Dirige e parla Angelo Borrelli, il nostro caro Angelo, 56 anni, della provincia di Latina, capo della Protezione. Alla sua destra, un esperto di bronchioli, alveoli, pleura, polmoni e patimenti. Alla sua sinistra, un esperto di conforto e aggiornamenti. È come trovarsi all’esame di laurea, con i professori minacciosamente schierati e l’inevitabile paura delle loro parole, responsi, bocciature, reprimende e affini.

Quand’è il turno del professore Franco Locatelli, 60 anni, bergamasco, direttore del Consiglio superiore di Sanità, è un parlare preciso, metallico, scandito. Un martello di cultura polmonare. Inesorabilmente avvincente. Quand’è il turno del professore Luca Richeldi, 57 anni, modenese, specializzato in pneumologia e malattie respiratorie al Policlinico Gemelli di Roma, è un parlare meno martellante, molto emiliano, bronchi e mortadella.

E così siamo passati dall’appuntamento storico col Rischiatutto (ma, oggi, si rischia di più) a questo appuntamento di molte domande e risposte, e nessuno lascia, e nessuno raddoppia, e Angelo Borrelli non scherza come Mike Bongiorno, non cade sull’uccello, non dice siori e siore, ma, sostenuto da documenti ineccepibili, porge il suo bollettino di guerra.    

Siamo al quarantaduesimo giorno d.C. (dopo Coronavirus). Alfonso Signorini, questo cinquantaseienne milanese immanente come il Covid-19, conduce il Grande Fratello Vip, una quarantena per ospiti illustri, rissosi e vanagloriosi. Se ne è andato il fascinoso attore veneto Fabio Testi che, nel suo carnet de coeur et embrassons, ha avuto Ursula Andress (da non confondere con la Barbie tedesca nata in Belgio Ursula von der Leyen presidente della Commissione europea), Charlotte Rampling ed Edwige Fenech. La scrittrice Barbara Alberti ha dato del “mostro” alla popolarissima Wanda Nara in Icardi (“è alta un metro e mezzo e si è fatta l’ottava di seno”). Valeria Marini tossisce al solo scopo di essere à la page col Coronavirus. Siamo al Grande Fardello di questi tempi contagiati.

Ci rincuora il premier albanese Edi Rama, 56 anni, di Tirana, con un discorso commovente (“oggi siamo tutti italiani”) inviando medici e infermieri per sostenerci nella lotta contro il Coronavirus. Ha detto: “L’Italia è casa nostra da quando i nostri fratelli e sorelle italiani ci hanno salvato, ospitato e adottati in casa loro”. A Napoli abbiamo ospitato Elseid Hysaj, il terzino albanese che gioca nel Napoli.

Come si sa, al presidente Mattarella si è scomposto il capello bianco durante una diretta televisiva. “I barbieri sono chiusi” ha ricordato. È scomparso dal video Francesco Giorgino, 53 anni, pugliese di Andria, il fine dicitore del tg1. È in isolamento dopo avere stretto la mano la viceministro della Salute Pierpaolo Silieri, positivo al tampone. Salute! Di questi tempi, stretta di mano, stretta di villano insano.

di Mimmo Carratelli / 3 aprile 2020