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STEFANIA SPAMPINATO

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STEFANIA SPAMPINATO


Il giorno più bello? quando mi ha chiamato Siani

Attrice siciliana, nel medical drama Grey’s Anatomy interpreta la dottoressa Carina De Luca, nel film di Siani, “Il giorno più bello del mondo”è Flavia Mainardi

Il giorno più bello del mondo. Alessandro Siani da record, con il miglior incasso italiano del 2019 nel weekend di apertura del suo nuovo film “Il giorno più bello del mondo”. Così la commedia family all’italiana di Siani esordisce e fa il botto. Sono tanti i motivi per spiegare questo successo, primo fra tutti quello di aver puntato sui buoni sentimenti, su una Napoli accorata e accogliente, su un bimbo magico che fa sognare gli spettatori e li trascina in un mondo fantastico, capace di riscattare le sorti di declino di uno zio improvvisato e un po’ imbranato. In conferenza stampa d’inaugurazione del film, che si è tenuta a fine ottobre all’hotel Vesuvio di Napoli, Siani regista (alla sua quarta esperienza) e attore protagonista, ha rivelato tutti i motivi del successo. Un ruolo fondamentale, afferma Siani, è sicuramente la collaborazione con il suo cast, che ha arricchito il copione di continui contributi estemporanei durante le riprese. Al fianco di Siani – Arturo Meraviglia nel film -, la bellissima attrice catanese Stefania Spampinato, nei panni di Flavia Mainardi, una scienziata che collabora con un team di scopritori di bimbi geniali, che individuano nel piccolo Gioele, nipotino magico ricevuto “in eredità”, insieme alla sorella Rebecca, dallo squattrinato impresario Arturo Meraviglia, e di cui vogliono impossessarsi per scopi scientifici. Arturo, che dopo i primi momenti di sconforto per la convivenza con i “nuovi” nipoti di cui occuparsi, scopre che le magie di Gioele sono la chiave per risollevare il suo tracollo economico, intanto se ne innamora, insieme alla bella Stefania, con la quale li salva dagli aguzzini.
Da questi presupposti nasce un film per metà commedia all’italiana e per metà movies all’americana, pieno di effetti speciali e con tecniche di regia molto diversi tra la prima e la seconda parte. Siani racconta anche le ragioni, di tipo commerciale, per cui il lancio del film è stato scelto in autunno: “Con Il giorno più bello del mondo esco dalla commedia sentimentale e vado verso gli effetti speciali, perché il cinema è cambiato, il linguaggio è molto diverso rispetto, per esempio, ai tempi di Benvenuti al Sud di dieci anni fa. La commedia oggi ha bisogno di parlare un linguaggio giovane, e per rivolgermi ai ragazzi, mi sono avvalso di effetti speciali all’americana”. Ne esce un film che s’inserisce nell’ambito family, che se fosse stato lanciato nel periodo natalizio, si sarebbe dovuto confrontare con la proposta disneyana, e quindi avrebbe avuto meno spazio. La bella Stefania, cresciuta in un piccolo paese ai piedi dell’Etna, inizia la sua carriera artistica con la danza. Dopo il diploma si trasferisce a Milano, dove con un titolo acquisito in “performing arts”, prende il lancio in teatro, iniziando un periodo di tournè che la porta in giro per il mondo.
Collabora con personaggi del calibro di Joaquin Cortez, Kylie Minogue, Leona Lewis; partecipa a programmi come The Voice Uk e X Factor, ma il successo con il grande pubblico arriva con il ruolo in Grey’s Anatomy nelle vesti della dottoressa Carina DeLuca. Abbiamo chiesto a Stefania Spampinato della sua esperienza in parallelo fra Hollywood e la commedia italiana di Alessandro Siani, ne esce un’intervista divertente, ricca di sorrisi e gratitudine.

Stefania, raccontaci della tua esperienza con Alessandro Siani nel suo nuovo film.
Mi sono trovata a lavorare con cinque “mostri sacri”: Alessandro Siani, Giovanni Esposito, Benedetto Casillo, Nicola Rignanese e Stefano Pesce, oltre ai piccoli e prodigiosi Leone Riva e Sara Ciocca. Ci siamo divertiti tantissimo, abbiamo girato l’Italia per le riprese, ma il mio vero film è stato vivere Napoli, che è un set a cielo aperto, una scenografia di colori e allegria che mi ha conquistato, un’esperienza che mi porterò nel cuore.

Parlaci delle differenze nel modo di lavorare fra la serie americana di Grey’s Anatomy e il cinema italiano.
Tra il modo di lavorare negli Stati Uniti e quello in Italia, a Napoli in particolare, la differenza sta nell’attenersi al copione: in Grey’s Anatomy io studio la parte e rispetto alla lettera il copione, questo da un lato può sembrare molto professionale, ma dall’altro si perde il contributo personale che un attore può dare. Con Alessandro Siani un copione c’è, ma viene chiesto al cast di partecipare, improvvisare, quindi arricchire con la propria spontaneità, con la propria simpatia e intuizione del momento. Per fare un esempio (anche se in quella parte io non ci sono), la scena in cui Arturo racconta la fiaba della buona notte a Gioele e Rebecca, doveva durare un minuto e trenta, invece è almeno raddoppiata nei tempi perché si divertivano talmente tanto, che non l’hanno interrotta. Anche a me è stato chiesto di contribuire con improvvisazioni, l’ho fatto, è andata bene e ho imparato moltissimo, e quando sono tornata sul set americano mi hanno chiesto se avessi fatto, intanto, una scuola di recitazione, che in parte è vero, perché sono molto più disinvolta adesso grazie a questa esperienza.

In cosa Stefania assomiglia alla scienziata Flavia?
Flavia ha pazienza, è ponderata, è riservata, in queste caratteristiche mi ci ritrovo, quindi non ho fatto nessuna fatica a entrare nel personaggio.

Dottoressa in Grey’s Anatomy e dottoressa in Il giorno più bello del mondo, un ruolo che ti si addice. Raccontaci, a parità di titolo, le differenze
È tutto diverso, Carina De Luca è un medico, Flavia Mainardi è uno scienziato. Grey’s Anatomy è un “medical drama”, Il giorno più bello del mondo è un film da cinema family. Ma un parallelo si potrebbe fare sul fascino di Siani a confronto con quello Patrik Dempsey (risata a denti stretti).

articolo di Irene Saggiomo / foto di Loris T. Zambelli