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Barbara De Giorgio. Creare ad occhi chiusi

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Barbara De Giorgio. Creare ad occhi chiusi


Barbara de Giorgio, talentuosa artista napoletana, ci mostra il suo personalissimo immaginario visivo, dove gli stili si uniscono, tra mille rimandi e influenze.

Liceo artistico, Accademia di Belle Arti a Napoli e un papà pittore. Raccontaci i tuoi esordi.

L’avere un padre pittore (Guglielmo, N.d.R.) ha sicuramente influenzato tutto il mio percorso di studi. Tutta la mia vita l’ho improntata nella ricerca continua di nuovi mezzi espressivi, sempre mossa da una forte e costante curiosità. Quando si inizia a studiare arte, se sei fortunato, nasce una smania compulsiva: quella del creare, e lo fai sempre anche a occhi chiusi.

Quali sono i tuoi riferimenti quando realizzi un opera? Hai degli artisti che ti influenzano particolarmente?

Dipende a cosa devo lavorare, nel caso di lavori grafici, sbircio tra le cartelle “reference” nel computer e la prima immagine che mi colpisce la osservo per un po’ e mi si apre un mondo. Solitamente sono figure femminili, amo il corpo delle donne.
Quando invece devo pensare ad un soggetto pittorico è tutto un altro discorso: è tutto frutto dell’ immaginazione. Sono idee che nascono quando leggo tanto e dormo poco.
Amo molti artisti figurativi contemporanei, i primi che mi vengono in mente sono: Dino Valls, Kris Lewis, John Currin, mi “fa sangue” anche la Street art degli Etam Cru sono un gruppo di grandissimo spessore.

Da qualche tempo sei anche una “tatuatrice”. Cosa ti ha spinto ad “impugnare” gli aghi?

Non sono ancora una tatuatrice, sono apprendista, per essere accreditati come tatuatori la strada è lunga. Il mio primo tatuaggio l’ho fatto a 16 anni da Benny a Pozzuoli, che poesia! Quando ho eseguito il mio primo tatuaggio è stato amore assoluto. In Accademia mi sono specializzata in incisione calcografica. A mio parere lo studio del segno la poetica si sposa benissimo con il linguaggio della pratica tatuatoria.

Qual’è un tuo progetto a cui tieni particolarmente?

Il mio progetto principale è proprio quello di affermarmi in questo settore, sento di meritarlo, è come se avessi studiato tutta la vita per poterlo fare!

Progetti imminenti e sogni futuri?

Da qualche mese faccio parte di un collettivo Pittorico L’opus continuum e in programma vi sono interessanti esposizioni. Dopo una pausa d’arresto di sei anni ritornare alla pittura confrontandomi con artisti di grande livello mi riempie di entusiasmo.

articolo di Carmine Luino / maggio 2019